Faq Ufficio Assegnazioni area ed Espropri

Referente: Massimo Gargani mail gargani@asifrosinone.it tel 0775 800522

Come ci si insedia nell' area industriale?

Rivolgendo al Consorzio un'istanza di assegnazione area per mezzo della modulistica scaricabile da qui

A cosa serve l'assegnazione di area?

L' assegnazione è indispensabile ad un'attività produttiva per poter realizzare un proprio opificio e per poter usufruire dei servizi consortili (fogne,acquedotti,fibra,gas,ect.). In assenza di assegnazione e nulla osta l' attività produttiva è irregolare.

Si può cedere o volturare un' assegnazione?

No.

Come si richiede l' assegnazione?

E' sufficiente scaricare il modulo ed il Regolamento delle Assegnazioni

L' assegnazione è onerosa?

Si. Gli importi da versare sono stabiliti in Euro\mq a seconda dell'attività produttiva che si intende svolgere. Gli importi sono variabili e sono consultabili cliccando qui

L' assegnazione è un atto definitivo?

No. L'assegnazione diventa definitiva alla stipula di una Convenzione, non onerosa, con la quale la società dichiara con atto notarile la proprietà dell'immobile assegnato.

L'assegnazione ha un termine ovvero può essere revocata?

L'assegnazione può essere revocata a seguito dell'inerzia dell'azienda richiedente entro un anno dall'assegnazione.

E' possibile frazionare un compendio industriale?

Si, ma occorre una deliberazione del CdA che autorizzi il frazionamento, ovvero la possibilità di allocare nello stesso opificio più attività. Le eventuali locazioni devono essere autorizzate da una deliberazione di presa atto locazione. La documentazione necessaria per la presa atto locazione è scaricabile da qui

Si può vendere un opificio?

Si, previa autorizzazione dell'Ente.

Quando è possibile attivare una procedura d'esproprio di un terreno assegnato?

Dopo l' assegnazione dell'area e dopo aver dimostrato formalmente di non essere riusciti ad acquistare bonariamente i lotti assegnati: Procedura Esporpriazione

Cosa fare in caso di cambio di denominazione sociale?

Occorre comunicare all'Ente la variazione che ne prenderà atto con apposita determinazione dirigenziale.